Il sistema aeroportuale italiano (1)

Gli aeroporti italiani aperti al traffico commerciale sono 46. Tale traffico comprende il trasporto aereo di linea, charter e aerotaxi. Il 30 settembre 2014 il MIT ha approvato in via preliminare il Piano Nazionale degli Aeroporti, divisi in 10 bacini di traffico, indicando al riguardo la strategia degli investimenti dello Stato.

Nel 2008 i movimenti dei principali 38 aeroporti nazionali ammontavano a 1,65 milioni. Dal 2009 interviene un brusco ribasso che ne riduce il numero a 1,42 milioni nel 2013. Il 2014, rispetto agli anni precedenti, presenta un’inversione di tendenza, con un leggero rialzo.

Per quanto riguarda il traffico passeggeri dell’anno 2014, si sono considerati i principali aero­porti italiani, accorpando quelli delle città di Roma e Milano, che insieme equivalgono al 47,45% del mercato. In Italia i passeggeri transitati nei 35 scali aeroportuali italiani monitorati da As­saeroporti sono stati, nel corso del 2014, 150,5 milioni. (6,4 milioni in più rispetto al 2013). Nel complesso, nel periodo 2008-2014 si è registrato un incremento del traffico complessivo pari al 12,4%. La valenza della crescita del trasporto aereo nel 2014 è resa ancor più significativa dal fatto di essere superiore di 1,7 milioni di passeggeri rispetto ai volumi di traffico del 2011, ultimo anno di crescita del traffico aereo in Italia. Come nel 2013, anche nel 2014 gli scali di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Milano Linate, Bergamo e Venezia si confermano i primi cinque aeroporti italiani per numero di passeggeri, come accade anche nella classifica dei movimenti, con Bergamo e Venezia che si scambiano di posto. Interessante constatare che i passeggeri transitati nei primi quattro aeroporti formano il 50% del totale nazionale del traffico.

Riprendendo come riferimento questa classifica e considerando l’andamento del volume dei passeggeri dal 2008 al 2014 appare evidente che, ad esclusione dei primi 4/5 aeroporti, i restanti si addensano tutti in una ben specifica area, che oscilla dai 2 agli 8 milioni di viaggiatori. Osservando nel dettaglio i primi cinque aeroporti, Roma (Fiumicino e Ciampino) supera in modo netto la seconda classificata, Milano (Malpensa e Linate) e il divario, in milioni di pas­seggeri, va crescendo anno dopo anno raggiungendo il valore massino proprio nel 2014 con 15,6 milioni di passeggeri transitati in più nell’area di Roma, che passa da 40,0 milioni di passeggeri nel 2008 a 43,5 milioni nel 2014.

Lo sviluppo del traffico nell’anno appena trascorso ha interrotto il trend ne­gativo dell’ultimo biennio. Le performance sono state trainate dal miglioramento del settore internazionale, che, con una crescita di oltre il 7%, ha favorito fin dai primi mesi del 2014 una ripresa dei flussi di traffico. Il mercato europeo, in particolare, ha registrato un sostanziale miglioramento rispetto al 2013, con oltre 19,5 milioni di passeggeri trasportati e una crescita maggiore del 9%. Positivo il trend del traffico sul settore domestico che, con oltre 11,5 milioni di passeggeri trasportati, ha registrato un incremento superiore al 5% rispetto al 2013. Su questo dato hanno inciso le destinazioni del Sud Italia, tra cui Catania, Palermo e Lamezia Terme. Il segmento extra-UE segna una crescita di circa il 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2013, dovuto in particolare, alla ripresa del traffico verso l’Asia. Un contributo sul settore è attribuito anche all’apertura dei voli di Ethiad Airways, entrata nell’azionariato di Alitalia, verso Abu Dhabi e all’incremento del traffico sulle destinazioni di Dubai, Beirut e Amman. Il mercato del Nord America segna un miglioramento dei volumi di traffico di circa il 2%. Per quanto riguarda gli altri aeroporti Venezia passa dai 6,8 milioni del 2008 ai quasi 8,5 mi­lioni del 2014, mentre si registra la rapida ascesa dell’aeroporto di Bologna, uno dei pochissimi a non risentire della crisi del 2009 e a registrare una crescita continua nell’arco dei 7 anni. In particolare, un miglioramento del 13,2% nel 2009, quello massimo del 15,2% nel 2010, fino a quello del 6,2% nel 2014. Grande il rialzo nel 2011 per l’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo (14,3% in più rispetto il 2010), per poi tornare, gli anni successivi, allo stesso livello del triennio 2008-2010. Buono l’andamento anche per l’aeroporto di Bari, in rapida ascesa fino al 2012, qualche riduzione nel 2013 (-4,7%) e lieve ripresa nel 2014 (2,1%). Andamento altalenante per l’aeroporto Caselle di Torino, che raggiunge il minimo nel 2013 con poco più di 3 milioni di passeggeri (il minor numero nell’arco dei sette anni), riportandosi nel 2014 a livelli molto vicini a quelli dell’anno di partenza, con un incremento dell’8,6%. A trainare il dato molto positivo, il numero dei passeggeri dei voli di linea internazionali, aumentati del 18,1%. L’Aeroporto Galileo Galilei di Pisa ha chiuso il 2014 con il nuovo record di traffico della storia dello scalo: 4,7 milioni di passeggeri, in crescita del 4,6% ri­spetto al 2013. In aumento anche la performance dell’Aeroporto Internazionale di Napoli che ha chiuso il 2014 con una crescita pari al doppio della media degli aeroporti italiani, registrando un notevole incremento di passeggeri rispetto al 2013, pari ad un +9.5%. Infine Catania è quello che ha segnato il miglioramento più marcato dell’anno 2013-2014, aumentando del 14,12% il numero di passeggeri.

Nella classifica di Flightright dei 10 aeroporti con numero maggiore di ritardi e cancellazioni, a dicembre 2014 Roma Fiumicino e Mi­lano Linate si collocano ai primi due posti, rispettivamente con il 52% e il 41% dei voli: degli 11.414 voli in partenza da Roma Fiumicino, 5.818 voli hanno subito un ritardo, mentre 71 sono stati cancellati. Milano Linate ha registrato invece 1.525 ritardi su un totale di 3.836 voli decol­lati e 34 cancellazioni.

Al terzo posto si posizionano l’aeroporto di Cagliari Elmas e l’aeroporto di Catania Fontanarossa, con il 38% tra ritardi e cancellazioni. Malpensa in questa classifica si colloca al settimo posto (31% tra cancellazioni e ritardi).

Nel settore cargo, estremamente positivo appare nel 2014 l’incremento del 5% rispetto al 2013. L’andamento del mercato delle merci mostra come anche questo settore abbia risentito della crisi economica nel 2009, che ha portato a una diminuzione di circa il 13% delle quantità di merci trasportate rispetto all’anno precedente, ma con una forte ripresa nel 2010 (+17% rispetto al 2009). Più del 68% del traffico merci appare fortemente concentrato nei poli lombardi di Milano e Bergamo. Nel 2014 sono state trasportate 8.210.152 tonnellate di merce e posta: una crescita di circa il 240% rispetto al 2013. Due i principali fattori alla base di questo risultato: la ripresa dell’ope­ratività del vettore DHL e importanti spedizioni effettuate da aziende toscane del settore lapideo.

(1) Fonti. MIT-ENAC, Piano Nazionale degli Aeroporti 2012; Autorità di Regolazione dei Trasporti, Primo Rapporto Annuale al Parlamento 2014