Campi elettromagnetici e radiazioni ionizzanti

I campi elettromagnetici

Gli anni recenti sono stati caratterizzati da un aumento significativo, per numero e varietà, di sorgenti di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (CEM) usati per diversi scopi. Queste sorgenti comprendono antenne radio telefoniche, schermi di computer e televisioni, radar, ecc. L’incremento di queste sorgenti, e l’utilizzo sempre più frequente che ne viene fatto, ha comportato un’esposizione per la popolazione, sia lavorativa sia civile, a campi elettrici magnetici ed elettromagnetici più intensi di quelli usualmente presenti a livello naturale. In ambito aeroportuale le apparecchiature che determinano campi elettromagnetici sono essenzialmente:

  • stazioni di telefonia cellulare;
  • rete mobile di antenne per radiotrasmissioni;
  • apparati radar.

Negli aeroporti di Milano sono state fatte specifiche mappature dei valori di campo elettromagnetico che hanno messo in evidenza i livelli di rispetto dei parametri e delle soglie legate alla salvaguardia della salute umana.

Gestione dei colli radioattivi

SEA è attualmente l’unico gestore aeroportuale in Italia ad avere conseguito dal competente Ministero dello Sviluppo Economico il più alto livello autorizzativo, (il nulla osta di Cat. A ai sensi del D.Lgs. 230/1995), per le attività di movimentazione e deposito temporaneo dei colli di merce contenenti sorgenti radioattive in corso di trasporto sullo scalo di Malpensa superando tutte le difficoltà imposte da una normativa che, per la specificità della materia trattata, non è certamente stata predisposta per adattarsi a uno scalo aeroportuale. Per lo scalo di Linate, già titolare di un nulla osta rilasciato ai sensi della previgente normativa, è stato attivato l’iter di conversione in un’analoga autorizzazione.

Lo sforzo compiuto in collaborazione con i tecnici e i funzionari dei vari ministeri ed enti, che in questi anni hanno supportato e certificato il lavoro fatto, ha portato alla realizzazione di:

  • adeguati locali, completi di tutte le misure di sicurezza previste, per il deposito temporaneo delle sorgenti radioattive in corso di trasporto;
  • processi di controllo strumentale preventivo su tutti i colli radioattivi in ingresso nello scalo, sia per via aerea sia per via stradale;
  • idonee procedure di lavoro e norme di radioprotezione per tutto il personale coinvolto nei processi di movimentazione e deposito dei colli;
  • procedure di verifica e gestione delle emergenze derivanti da emissioni radioattive anomale.

Tutto ciò consente oggi al sistema aeroportuale milanese di gestire in piena sicurezza e conformità normativa il transito di tutte le merci radioattive (circa 15.000 colli/anno) che anche per suo tramite sono poi destinate agli ospedali, ai centri di ricerca e a scopi industriali.