Misure post-dehubbing nello scalo di Malpensa

All’indomani del de-hubbing di Alitalia dall’aeroporto di Malpensa – che aveva comportato la perdita immediata di oltre 10 milioni di passeggeri sullo scalo – SEA ha virato su un modello di business basato su una molteplicità di vettori presenti in competizione tra loro, sia in ambito passeggeri che cargo. Questo modello di traffico si conferma ancora oggi una scelta strategica vincente, che ha consentito a SEA di leggere tempestivamente le evoluzioni di mercato, attuando la piena fungibilità e indipendenza dalle scelte dei singoli vettori.

Malpensa - Misure post de-hubbing realizzate sull’aeroporto (n.)

 2014201320122011201020092008TOTALE
Nuovi vettori 7 5 5 8 9 15 15 64
Nuovi servizi * 25 27 29 39 106 91 118 435
Incremento frequenze da parte di vettori già presenti su rotte già operate dai medesimi 55 59 134 171 228 327 520 1.494
Aumento complessivo di frequenze settimanali (nuovi servizi + incremento frequenze) 147 168 244 210 334 418 638 2.159

*Per nuovi servizi si intende l’introduzione di nuove destinazioni servite da vettori già operanti, oppure nuovi vettori che operano su rotte già servite, o ancora nuovi vettori che servono nuove destinazioni.
F
onte: SEA

Le misure assunte per contrastare gli effetti del de-hubbing sono consistite principalmente nell’ingresso di nuovi vettori, nell’introduzione di nuovi servizi e nel significativo aumento delle frequenze da parte di vettori presenti su rotte già operate. Un risultato raggiunto anche grazie alla revisione di alcuni accordi bilaterali e alle autorizzazioni provvisorie concesse da ENAC.