Salute e Sicurezza

La politica aziendale del Gruppo SEA, in relazione alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro per i propri dipendenti e per i terzi (operatori, utenti, passeggeri) a vario titolo presenti negli ambienti di lavoro, si basa su alcuni principi:

  • rispetto della legislazione nazionale e comunitaria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, considerando anche norme tecniche e standard internazionali;
  • svolgimento delle attività di prevenzione nell’ambito di una gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, incentrata sulle capacità proattive e previsionali dei rischi aziendali, al fine di evitare incidenti sul lavoro e l’insorgenza di malattie professionali;
  • individuazione dei rischi residui presenti sui luoghi di lavoro, ponendo in essere le misure più adeguate per la loro riduzione, anche attraverso il continuo aggiornamento delle metodologie e dei supporti informativi volti alla loro valutazione e analisi;
  • valorizzazione delle risorse umane attraverso lo sviluppo delle competenze specifiche e dell'attività di formazione, elementi chiave caratterizzanti tutte le scelte del Gruppo SEA, con l’obiettivo di rendere i lavoratori consapevoli delle proprie responsabilità e della necessità di operare nel rispetto della vigente legislazione e delle norme interne;
  • informazione a tutti coloro che sono presenti negli ambienti aziendali (dipendenti, appaltatori, fornitori, clienti) sull’organizzazione preposta alla gestione della sicurezza e dell’emergenza, oltre che sui rischi presenti e sulle relative norme di prevenzione e protezione adottate;
  • selezione dei propri fornitori considerando anche aspetti relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e promozione di attività di coordinamento per la gestione e la risoluzione di eventuali situazioni di rischio in un’ottica di reciproca collaborazione;
  • promozione del coinvolgimento dei lavoratori sugli obiettivi aziendali per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, anche attraverso i loro Rappresentanti per la Sicurezza;
  • promozione dell’integrazione dei principi di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro nella gestione di tutte le attività aziendali compresa la progettazione e la manutenzione di immobili e impianti;
  • promozione di iniziative volte alla diffusione di una cultura della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e all’interazione fra le strutture aziendali per una collaborazione finalizzata al raggiungimento dell’efficienza aziendale anche sotto il profilo della sicurezza.

Il ruolo di gestore aeroportuale ha comportato per il Gruppo SEA un particolare impegno anche sul versante della sicurezza sul lavoro, di cui hanno potuto beneficiare tutti gli operatori, enti, handler, che a vario titolo sono presenti nei sedimi aeroportuali.

Certificazione OHSAS 18001

Nel 2014 SEA ha mantenuto la certificazione del proprio Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSSL) rilasciata nel 2012 da TÜV Italia – Accredia in linea con la norma BS OHSAS 18001:2007, come previsto dall’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 per i modelli organizzativi aventi efficacia esimente ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Le attività inerenti il SGSSL, si sono svolte regolarmente come da programmazione annuale presentata in sede di riesame. Al fine di garantire il monitoraggio dell’efficacia delle misure di controllo dei rischi e la conformità ai requisiti di legge applicati, sono stati effettuati n. 30 interventi di follow up durante i quali è emersa la necessità di applicare alcune azioni correttive volte a prevenire situazioni potenzialmente non conformi: in particolare sono state revisionate e redatte specifiche Procedure e Istruzioni Operative. Le azioni correttive intraprese hanno inoltre richiesto ulteriore formazione specifica la cui efficacia è già stata positivamente riesaminata. Il processo di coinvolgimento e consultazione attivato dal SGSSL ha permesso la partecipazione attiva di tutti i lavoratori dimostrando che la fattiva collaborazione è determinante ai fini della prevenzione e della gestione dei rischi.

Per determinare gli appropriati controlli delle registrazioni e garantire l’integrità, l’identificabilità e la reperibilità della documentazione di SSL, si sta provvedendo a codificare/revisionare e inserire a sistema tutte le Procedure Operative di Sicurezza e le Istruzioni Operative di Sicurezza predisposte.

Gli esiti degli audit interni e in particolare l’audit di conformità legale hanno rilevato che il sistema è correttamente attuato e mantenuto attivo ed è funzionale nel perseguimento degli obiettivi aziendali.

Il mantenimento della certificazione secondo la norma BS OHSAS 18001:2007 consentirà anche per quest’anno a SEA l’accesso diretto alla riduzione annuale del premio assicurativo INAIL.

La partecipazione dei dipendenti alla sicurezza

Il coinvolgimento dei lavoratori nelle attività aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro avviene principalmente attraverso il canale istituzionalizzato, affidato al rapporto con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

Su questo versante, oltre che nella riunione periodica annuale di sicurezza, la partecipazione, come di consuetudine, è avvenuta in occasione di modifiche significative all’organizzazione del lavoro, degli spazi, delle macchine e attrezzature e più in generale a fronte di ogni richiesta avanzata dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza o, in alcune circostanze, direttamente dai lavoratori.

In ottemperanza con quanto stabilito dalla normativa vigente (art. 47 D.Lgs. 81/2008 e accordo interconfederale 22/06/95), i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza delle società del gruppo SEA sono stati eletti e risultano pienamente operativi in base alla ripartizione della tabella sottostante.

Numero di rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza (RSL)

SocietàLinateMalpensaVeneziaCiampinoNote
SEA 6 6     n. 6 per le unità produttive con oltre 1.000 addetti
SEA Prime 1       n. 1 rappresentante nelle aziende ovvero unità
produttive sino a 200 lavoratori
Prime AviationServices 1   1 1 n. 1 rappresentante nelle aziende ovvero unità
produttive sino a 200 lavoratori
SEA Energia 1 1     n. 1 rappresentante nelle aziende ovvero unità
produttive sino a 200 lavoratori

Fonte: SEA

Sicurezza sul lavoro in SEA nel 2014

Tra le molteplici attività svolte nell’anno si evidenziano in particolare:

  • l’inizio dei corsi di formazione/addestramento (in conformità alle linee guida applicative definite da uno specifico Accordo Stato-Regioni), rivolti al personale operativo di SEA che utilizza particolari attrezzature di lavoro, per le quali è prevista una specifica abilitazione. I corsi teorico/pratici comprendono attività sia in aula sia di addestramento sul campo, differenziate per ciascuna tipologia di attrezzatura e con relativa verifica finale di apprendimento;
  • le esercitazioni di emergenza ed evacuazione che hanno fornito un riscontro positivo sia sotto l’aspetto gestionale sia delle misure finora attuate. Nell’ottica del miglioramento continuo delle procedure d’intervento sono stati inoltre aggiornati i Piani di Emergenza ed Evacuazione dei terminal e degli edifici ausiliari, con presenza di personale SEA, di Linate e Malpensa;
  • i corsi di formazione per gli addetti alla gestione delle emergenze incendio, svolti presso il campo addestramento antincendio di Malpensa, con certificazione finale dei Vigili del Fuoco, ai quali si sono aggiunti specifici corsi di aggiornamento teorico-pratico per il personale già in possesso della certificazione, negli anni antecedenti all’ultimo triennio;
  • gli aggiornamenti ai Documenti di Valutazione dei Rischi, in particolare:
    • quello relativo allo “stress lavoro correlato” per entrambi gli scali;
    • quello legato all’utilizzo di specifiche attrezzature di lavoro con l’implementazione/ revisione delle conseguenti norme/procedure di utilizzo in sicurezza;
  • il prosieguo, in collaborazione con gli Esperti Qualificati in radioprotezione, delle attività relative a:
    • monitoraggio a tutela della salute dei lavoratori, mediante specifiche dosimetrie ambientali e personali delle radiazioni ionizzanti correlate al transito di colli radioattivi e all’utilizzo delle apparecchiature radiogene;
    • l’aggiornamento formativo del personale interessato alla potenziale esposizione a radiazioni ionizzanti;
  • l’opera di valutazione e analisi preventiva, svolta nell’ambito della commissione di collaudo interna, sulle attrezzature e sulle macchine nuove introdotte a supporto delle attività lavorative, ciò con l’intento di anticipare la gestione dei rischi correlati al loro utilizzo;
  • il prosieguo dell’attività di verifica dei progetti di riqualificazione e allineamento alle nuove tecnologie (4G-LTE) degli impianti di telefonia mobile presenti sugli scali societari, volta a garantire per le emissioni elettromagnetiche prodotte il rispetto dei limiti previsti dalle normative per la tutela della salute di dipendenti, operatori e passeggeri;
  • una revisione completa di tutti i Dispositivi di Protezione Individuale in uso alle varie figure professionali, che ha portato, tra l’altro, all’aggiornamento di tutte le relative specifiche tecniche;
  • due sopralluoghi degli ambienti di lavoro, su ciascuno scalo, effettuati di concerto tra il Servizio Prevenzione e Protezione, i Medici Competenti e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza;
  • le svariate decine di Documenti di Valutazione dei Rischi Interferenziali, elaborati dai responsabili operativi con il supporto del Servizio Prevenzione e Protezione, a prevenzione e gestione delle criticità potenziali e reali, correlate alla presenza delle molteplici attività svolte da terzi (appalti, ecc.) negli stessi ambienti in cui si svolge l’ordinaria operatività del gruppo SEA.

Con l’acquisizione di SEA Prime e Prime AviationServices, nel corso del 2014 si sono definite e attuate ulteriori misure per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori delle due nuove società; il Servizio Prevenzione e Protezione di gruppo sta progressivamente operando per allineare i vari aspetti afferenti alla salute e sicurezza del lavoro (documenti, formazione, procedure, ecc.) agli standard adottati dalle altre società del Gruppo.

Esposizione dei lavoratori al rumore degli aeromobili

Dal 1985, anticipando i disposti del D.Lgs. n. 277/1991, SEA ha iniziato un'indagine sul rumore e sui tempi di esposizione del personale operante presso lo scalo di Linate, e successivamente ha definito i protocolli utilizzati nel corso dell'indagine concordati tra i tecnici della SEA e consulenti specializzati, funzionari dell’USSL competente e rappresentanti delle componenti sindacali aziendali.

Sono state individuate le figure professionali potenzialmente esposte a rischio rumore, in relazione alle attività svolte e agli ambienti di lavoro dove le stesse venivano espletate, e definita la metodologia e metrologia dei rilievi:

  • Tempi di esposizione al rumore - quantificazione del tempo di esposizione in turni e giorni di massimo traffico aereo;
  • Livello equivalente - rilievi del Leq durante le assistenze agli aeromobili più rumorosi e frequenti sullo scalo;
  • Rumore di fondo - da rilevarsi con particolare metodica.

E' stata effettuata anche una dosimetria in collaborazione con l'USSL sul personale.

Contestualmente sono stati decisi interventi e piani di insonorizzazione delle macchine e/o attrezzature definendo la tipologia delle attrezzature di rampa sulle quali operare delle insonorizzazioni e i relativi criteri di intervento; sono state, inoltre, apportate modifiche ai capitolati di acquisto delle nuove attrezzature, stabilendo vincoli relativi all'emissione sonora massima accettata pari a 82 dB (A).

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n.277/1991, SEA ha assegnato a ogni propria figura professionale un livello di rischio da esposizione al rumore stilando opportuni programmi sanitari, informativi e/o formativi ove necessario, ovvero, attuando interventi di bonifica, provvedendo periodicamente a effettuare nuove valutazioni del livello equivalente giornaliero personale di esposizione al rumore durante il lavoro dei propri addetti, attraverso un Tecnico competente in acustica e utilizzando strumentazione a norma e metodi di misura adeguati alle particolari caratteristiche del rumore da misurare.

SEA, in accordo con l’ufficio di Sanità Aerea del Ministero della Salute, fin dal 1992, visto il potenziale pericolo di esposizione al rumore sul piazzale aeromobili, ha individuato il dispositivo di protezione auricolare adeguato a ogni figura professionale (cuffia antirumore – archetto auricolare) e ha provveduto a segnalare, presso l’ingresso di ogni varco doganale, tramite apposita cartellonistica, il divieto, per le persone addette alle operazioni di assistenza agli aeromobili, di sostare in prossimità delle sorgenti di rumore se sprovviste degli idonei dispositivi di protezione individuale (DPI).

Esposizione dei lavoratori a sostanze inquinanti (aerei/apron)

In relazione all’esposizione dei lavoratori alle sostanze inquinanti disperse sui piazzali aeromobili dagli aerei e dalle altre attrezzature utilizzate per le operazioni di assistenza, SEA ha ciclicamente effettuato, anche in collaborazione con l’ASL territorialmente competente, dei monitoraggi strumentali mirati a intercettare le sostanze derivanti dalla combustione dei carburanti. Gli esiti di tali monitoraggi hanno sempre evidenziato valori di inquinanti aerodispersi inferiori alle soglie di attenzione individuate dalle norme tecniche di riferimento; ciò è dovuto alla rapida dispersione degli inquinanti, certamente favorita dagli ampi spazi aperti che caratterizzano i piazzali aeromobili. Inoltre, le concentrazioni maggiori, pur non particolarmente significative in quanto inferiori ai valori di soglia, sono state registrate nei punti periferici dei piazzali, nei quali, la conformazione dei fabbricati, si presta al ristagno dell’aria. A conferma di quanto sopra esposto, anche una recente indagine condotta dall’ARPA sul territorio di Malpensa ha messo in evidenza una sostanziale assenza di criticità, riferita alla qualità dell’aria derivante dall’operatività aeroportuale rispetto alle condizioni presenti sulle altre aree del territorio provinciale.

Esposizione dei lavoratori a malattie pandemiche contagiose

L’aeroporto, per le sue peculiarità di porta d’ingresso di una nazione nei confronti di cittadini stranieri, così come un porto marittimo, può essere considerato anche una via di accesso di microrganismi provenienti dalle più svariate parti del mondo e quindi fonte di possibili infezioni ed epidemie. Tale aspetto tuttavia travalica la definizione di aeroporto come ambiente lavorativo e ne estende il concetto ad ambiente sociale; infatti, in questo caso le possibili conseguenze di un’evenienza infettiva su vasta scala, non sarebbero limitate al personale aeroportuale ma coinvolgerebbero un ben più alto numero di persone, venendo a creare un problema di salute pubblica più generale. Proprio per tale scopo presso gli aeroporti esistono sedi di Sanità Aerea alle quali è deputata la gestione di tali problematiche e le indicazioni specifiche di profilassi pubblica. Pertanto tutta la popolazione aeroportuale può essere in teoria più soggetta a possibili rischi infettivi, soprattutto gli operatori che possono essere più a contatto diretto con i passeggeri; tale ipotesi resta tuttavia teorica, poiché di fatto non esistono in letteratura dati asserenti una maggiore morbilità per malattie infettive negli operatori aeroportuali. Nonostante ciò, SEA ha da sempre avuto massima sensibilità verso tale argomento e ha, in ogni occasione di “allerta” (Sars, H1N1V, Aviaria, Antrace, ecc.), attuato tempestivamente ogni indicazione fornita dai competenti uffici della Sanità Aerea. In tali circostanze, SEA ha puntualmente collaborato e supportato nell’organizzazione delle misure gli Enti preposti e, quando necessari, ha fornito i dispositivi di protezione e le procedure di sicurezza al proprio personale che per ragioni operative risultava più esposto. In ogni caso SEA ha tempestivamente fornito una puntuale ed esauriente informativa ai propri dipendenti (comunicati, incontri specifici con i RLS, chiarimenti verbali a cura dei responsabili e dei preposti, ecc.), anche mirata a evitare l’insorgere di voci e paure infondate.

Attività di sorveglianza sanitaria 

Come ogni anno è proseguita l’attività di sorveglianza sanitaria nel Gruppo SEA, affidata ai medici competenti, che prevede accertamenti sanitari preventivi, periodici e su richiesta del lavoratore, mirati alla verifica dell’idoneità alla mansione per le attività che espongono gli addetti a specifici rischi per la salute (rumore, prodotti chimici, movimentazione carichi, videoterminali) e al suo mantenimento nel tempo. L’attività di sorveglianza sanitaria nel 2014 ha comportato l’effettuazione delle seguenti visite:

Attività di sorveglianza sanitaria realizzata nel 2014

Fattore di rischioVisite effettuate (n.)
 SEASEA EnergiaSEA PrimePrime
AviationService
Videoterminali 199 2 3 8
Prodotti chimici 220 - - -
Rumore - - 18 27
Movimentazione manuale carichi 15 - 18 18
Visite varie a richiesta 10 - - -

Fonte: SEA

Sono inoltre proseguiti gli accertamenti sanitari (418) sull’assenza di tossicodipendenza nei confronti di lavoratori adibiti a particolari mansioni che comportano un rischio particolare nei confronti di terzi, dai quali è emersa la riconferma di una situazione che vede il fenomeno attestarsi ben al di sotto rispetto a quanto riferito al contesto nazionale.

La sicurezza dei lavoratori terzi all’interno degli aeroporti

Per la gestione degli appalti, il Gruppo SEA, oltre a quanto già normativamente previsto per i lavori rientranti nelle previsioni del titolo IV (cantieri temporanei o mobili), ha messo a punto una specifica procedura denominata “obblighi connessi a contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione”, nella quale sono definiti:

  • i soggetti aziendali coinvolti e le relative specifiche responsabilità;
  • le modalità operative a cui i soggetti coinvolti devono attenersi per l’espletamento degli adempimenti di sicurezza previsti dalla norma.

Nell’ambito della procedura sono specificati, fermo restando quanto previsto dalle normative vigenti, ruoli e attività di:

  • Direzione Purchasing, che cura le attività propedeutiche all’assegnazione dei contratti;
  • dirigenti responsabili della gestione degli appalti affidati, dotati di idonea autonomia organizzativa e di spesa ai fini della sicurezza del lavoro;
  • risorse professionalmente qualificate e adeguatamente formate per la gestione operativa e documentale dei rischi interferenziali e delle relative contromisure (corso specifico di 32 ore sull’individuazione, valutazione e gestione dei rischi interferenziali).

Le statistiche infortunistiche 

L’analisi del fenomeno infortunistico in SEA, evidenzia che:

  • gli infortuni in itinere rappresentano oltre il 47% del totale degli infortuni;
  • dei restanti infortuni (cosiddetti sul lavoro), oltre il 53% sono riconducibili alle dinamiche della deambulazione (scivolamento, inciampo, appoggio del piede in modo non coordinato, ecc.) e quindi poco o nulla correlati ai rischi più tipicamente professionali.

Indicatori Infortunistici del Gruppo SEA

  LinateMalpensaVeneziaCiampinoUominiDonne
Tasso infortuni complessivo2014 2,53 3,8 0,00 28,48 3,62 2,57
2013 3,54 3,27 n.d. n.d. 3,51 3,04
Tasso infortuni itinere2014 1,54 1,19 0,00 0,00 1,12 1,89
2013 0,68 0,80 n.d. n.d. 0,76 0,71
Tasso malattie professionali2014 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
2013 0,00 0,08 n.d. n.d. 0,06 0,00
Indice di gravità complessivo2014 82,62 110,64 0,00 954,14 113,07 67,27
2013 99,60 94,70 n.d. n.d. 96,16 98,19
Indice di gravità itinere2014 59,96 38,65 0,00 0,00 44,33 55,38
2013 22,59 33,53 n.d. n.d. 30,02 26,24

Nota: I dati infortunistici sono relativi a tutti gli eventi che hanno comportato almeno una giornata di assenza dal lavoro oltre al giorno di accadimento. Nel conteggio delle giornate di lavoro perse sono stati considerati i giorni di calendario in cui il lavoratore è stato assente, con esclusione di quello in cui è accaduto l’infortunio.

I dati sulle malattie professionali sono riferiti ai casi denunciati nell’anno di riferimento e non al numero di malattie professionali effettivamente riconosciute dall’INAIL per lo stesso periodo.

I dati infortunistici sono stati calcolati secondo le modalità definite dall’indicatore LA7 del GRI, versione 3.1.

I dati relativi al 2013 sono stati riclassificati a seguito della modifica del perimetro per omogeneità con il 2014 (esclusione di SEA Handling e di SEA Prime e Prime AviationServices).

Fonte: SEA

Dall’analisi degli indicatori infortunistici, emerge che l’aumento degli infortuni in itinere ha portato a un significativo incremento dei tassi a loro più direttamente correlati, mentre gli indici complessivi, pur risentendone hanno subito un’oscillazione inferiore.

Malattie professionali

L’analisi dei dati evidenzia un fenomeno quasi completamente assente.

Assenteismo

I dati relativi ai tassi di assenteismo evidenziano una leggera crescita per i dipendenti di SEA operanti su Linate (da 3,01 del 2013 a 3,22 del 2014 per la popolazione femminile; da 3,19 del 2013 a 3,77 del 2014 per quella maschile). Stesso andamento, anche se più marcato, per il tasso relativo ai dipendenti di SEA operanti su Malpensa.

Evoluzione del tasso di assenteismo(1) per società, sede operativa e genere

Società20142013
 LinateMalpensaAltre sedi (*)LinateMalpensa
 DonneUominiDonneUominiDonneUominiDonneUominiDonneUomini
SEA 3,22 3,77 5,41 4,07 3,01 3,19 4,01 3,13
SEA Energia 2,57 9,31 5,76 0,00 1,78 1,28 1,74
SEA Prime 3,18 5,10
Prime AviationServices 1,45 8,20 3,39 3,15

Nota: le assenze considerate sono relative a quelle non pianificate (es. malattie, infortuni, ecc.) mentre sono escluse quelle pianificate (es. ferie, maternità, ecc.).
(1) Il tasso di assenteismo è calcolato come il rapporto tra il totale delle ore di assenza non pianificate sul totale delle ore lavorabili
(*) Personale presente negli scali di Roma Ciampino e Venezia.
Fonte: SEA